L'IDENTITA' DI LA TARTARUGA VERDE ONLUS.
“DALL’INDIVIDUO AL GRUPPO, DAL GRUPPO ALL’INDIVIDUO PER IL BENESSERE DELLA PERSONA E LA CRESCITA DELLA COMUNITÀ”.
Il primo passo nell’evoluzione dell’Etica è un senso di Solidarietà con altri esseri umani.
(Albert Schweitzer - Premio Nobel per la Pace 1952)
LA TARTARUGA VERDE ONLUS ha come scopo e oggetto sociale principale della propria attività, la divulgazione dei valori e dei principi che sono alla base della Cooperazione nella Comunità di riferimento, di ciò che significa Cooperare (dal latino cooperari- operare insieme e quindi aiutare, contribuire ad ottenere un fine) tutelando in tal modo, sia coloro che sono protagonisti del progetto residenziale e del progetto formativo, sia lo sviluppo sostenibile di se stessa.
Cooperare infatti, innanzitutto, esprime il desiderio di fare una esperienza di collaborazione, “valorizzando il Gruppo di Persone” che associandosi, condividendo e accettando la MISSION ne fanno comunque parte a prescindere da ruoli e/o mansioni, nel tentativo di rispondere e possibilmente soddisfare bisogni comuni e aspettative a essi legate, contribuendo così alla “crescita” umana sia del Gruppo che della Comunità territoriale in cui la Cooperativa Sociale opera, eroga e svolge il servizio sociale e formativo.
Cooperare significa “sviluppare opportunità e diritti” contribuendo così a migliorare le capacità e le competenze delle risorse umane coinvolte ma anche realizzare le loro aspirazioni, nell’affermazione dei principi e diffondendo la “cultura della coesione sociale”; vuol dire promuovere idee e innovazioni onde garantirsi successo e prospettive di sviluppo, e ancora vuol dire incrementare e divulgare senso civico, democrazia, solidarietà rispetto per l’ambiente e il territorio, ma anche per la sicurezza e la salute del cittadino.
Cooperare vuol dire “lavorare insieme” per un migliore futuro comune, essere portatori di valori morali ed etica professionale onde promuovere, laddove possibile, uno sviluppo personale e comunitario consapevole e sostenibile, promuovere la solidarietà, all’interno sia del contesto in cui la Cooperazione opera che all’esterno a favore dell’intera collettività accogliendo bisogni e aspettative e cercando di rispondervi in collaborazione con le altre forze sociali, le istituzioni locali e altri attori sociali.
Di tutto questo LA TARTARUGA VERDE ONLUS ha fatto la propria MISSION.
TUTTI I PERCHE' DI UN PERCORSO SOCIALE MEDITATO, ESPRESSO, PARTECIPATO ED ACCOLTO.
Riteniamo che esistano diversi modi per rispondere ai propri Stakeholder, siano essi i nostri Committenti o i nostri Clienti, siano essi i nostri Dipendenti e/o gli Enti Pubblici/Privati di riferimento, delle nostre Politiche Aziendali, delle strategie, del modo di operare sul “Mercato”, dei Servizi erogati , dell'attività che un' Impresa Sociale come la nostra sceglie e decide di portare avanti.
Oggi più che mai il fruitore non fa solo una scelta legata al costo/beneficio del servizio offerto e successivamente erogato, ma letteralmente sostiene o boccia un Imprenditore in base a dei criteri più globali, potremmo definire di posizionamento complessivo sul Mercato, perché tra i fattori sempre più determinanti ci sono scelte che implicano aspetti etici o altri atteggiamenti che spesso sconfinano nell'ambito politico-morale.
La "Mission Aziendale" e la sua condivisione sono elementi importanti per avere il consenso dei Committenti, dei Clienti, del proprio personale, dell'Opinione Pubblica.
Il fruitore, sempre più spesso, fa una scelta di appartenenza e premia l'Azienda con cui si identifica, con cui condivide una storia fatta di scelte Sociali, ambientali, o altre. In altri termini si schiera, ha imparato a partecipare, a ostacolare quelle Aziende che utilizzano i suoi soldi per investire in attività a Lui contrarie in termini etici. Perciò è sempre più importante l'impegno Sociale e solidale esplicito e concreto che un'Azienda promuove; soprattutto se è un’ Impresa Sociale. Non è pertanto solo un impegno economico, bensì è l'intera Cultura d’Impresa Sociale che deve prima di tutto cercare in sé una propria coerenza e un proprio stile. L'Impresa pertanto trova all'esterno una sua rappresentazione nell'immaginario collettivo, interagisce con il tessuto Sociale di appartenenza e predispone dei sensori per conoscere sempre di più il proprio Mercato, in un percorso di avvicinamento che spesso travalica i confini del semplice Marketing.
Se questo è vero per le Imprese tradizionali, ancor più lo è per quegli Enti, Istituzioni, Fondazioni, Cooperative Sociali e Associazioni, comunque organismi no-profit, che hanno fatto della loro stessa esistenza un motivo di impegno Civile e Sociale.
Sempre maggiore è, lo spazio occupato da soggetti no-profit, sempre più parti del "Welfare State" vengono cedute dallo Stato al Terzo Settore, tanto che da alcuni anni si è iniziato a parlare di Economia Sociale, cioè quell'Economia che non e' né Privata né Pubblica, e che sta contribuendo in maniera determinante a dare risposte concrete alla domanda di certi tipi di Servizi Socio-Sanitari, specie rivolti alla Persona, alla tutela dell'Ambiente, alla crescita culturale della Società.
Tanto importante da essere unanimemente individuata come una della possibili risposte alla disoccupazione, alla domanda di lavoro dei giovani, alla creazione di un nuovo tipo di imprenditoria, allo sviluppo economico e Sociale del Paese.
Il Terzo Settore, che a me piace pensare come Secondo Settore in quanto oggi non esiste un secondo ruolo se non quello da Noi legittimamente rivestito, ha necessità di darsi una visibilità nella Società, ha bisogno di rendere evidente il proprio impegno nelle varie Comunità locali, deve affermare l'importanza delle attività compiute, deve rendere conto del proprio impegno, delle proprie azioni nei confronti del proprio pubblico di riferimento (Cittadini, Soci, P. A., Committenti, Clienti), specie nei confronti di chi con il proprio lavoro, sacrificio e con il proprio denaro ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo di tali strutture del no-profit. In particolare questo è indispensabile per tutti coloro che utilizzano "gli utili" di attività imprenditoriali (Fondazioni, Consorzi, ecc…) o contributi e donazioni (Associazioni, Volontariato, Cooperative Sociali, ONLUS) per fini Sociali. In questo caso la Comunità locale dovrebbe essere particolarmente attenta a come e per quali obiettivi vengono prima devolute e poi utilizzate tali risorse.
Riteniamo primo dovere etico di tali strutture no-profit, la trasparenza delle azioni e la comunicazione di ciò che è stato fatto e soprattutto come e nei confronti di chi.
Spesso invece pur essendo impegnati in attività Sociali, etiche, ecologico/ambientali o culturali non si comunica adeguatamente questo valore aggiunto.
E' necessario comunicare tale impegno con le più moderne tecniche di comunicative, con gli stessi mezzi delle imprese profit ma a costi altamente sostenibili.
Da qualche anno, anche nel nostro Paese, e in particolare da quando gli scandali finanziari si sono imposti all'attenzione dell'Opinione Pubblica, è emersa una diffusa consapevolezza sull'importanza dell'etica e della trasparenza dell'attività Aziendale. Si va così diffondendo, anche nelle Imprese Sociali, il tema della Corporate Social Responsibility.
Uno degli strumenti più diffusi a questo scopo è il cosiddetto Bilancio Sociale, che è la principale attività di diffusione di informazioni sulla Responsabilità Sociale e sul comportamento dell'Impresa Sociale stessa.